Delitto di Perugia troppe bugie

19 marzo 2010 - pubblicato da Elena D. in Uncategorized

PERUGIA - Ora tutti lo definiscono un “mitomane”, dicono che, dopo la condanna all’ergastolo è in cerca di benefici e sconti di pena. Di certo Mario Alessi, destinato a passare una vita in carcere per aver rapito e ucciso il piccolo Tommaso Onofri, con le  rivelazioni fatte agli avvocati Giulia Bongiorno e Luca Maori, difensori di Raffaele Sollecito, ha rimesso in discussione l’inchiesta della Procura della Repubblica di Perugia sull’omicidio di Meredith Kercher. Il suo racconto, dettagliato e in certi passaggi del tutto collimante con le dichiarazioni fatte ai magistrati dallo stesso Guede (il momento trascorso in bagno, la sorpresa di trovarsi di fronte ad un’aggressione quando era tornato nella stanza di Meredith, i tentativi di tamponare le ferite della giovane inglese) può anche essere frutto di una ricostruzione fatta attraverso la lettura dei giornali ma può anche essere vero. Gli avvocati Valter Biscotti e Nicodemo Gentile si sono affrettati a riportare la sdegnata smentita di Guede (”Ho parlato con Alessi come ho fatto con altri detenuti ma non gli ho mai confidato nulla che riguardasse la storia di Meredith”) che alla fine del processo di appello ha beneficiato di una sorprendente riduzione della condanna a trent’anni decisa dal gup Paolo Micheli. Alessi dal canto suo cita, a conferma della sua buona fede, altri tre detenuti che, secondo lui, avrebbero ascoltato le rivelazioni di Rudy.

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